RADICI TENACI
Memorie di Circolo
Memorie di Circolo
Questa cronologia, molto parziale, raccoglie le informazioni che siamo riusciti a ricostruire sulla vita del Circolo in quegli anni.
1945-1946: Il proto Alberone. Nel 1945 è attivo un circolo ricreativo nei locali della Società Cooperativa di Consumo San Giusto, di fronte alle scuole Nazario Sauro. Nel Circolo si svolgono anche le riunioni del PCI locale. [Indagine]
Nel 1946 la Società di Consumo richiede l’uso dei locali per riprendere la propria attività. [Indagine]
1946: I festeggiamenti per il referendum istituzionale. Nella primavera del 1946 in occasione della campagna elettorale per il referendum monarchia o repubblica, vengono presi accordi con la proprietà per poter utilizzare il terreno dove ora sorge il Circolo per organizzare una festa in occasione del referendum. I compagni e le compagne rimuovono le macerie lasciate dalla guerra e viene costruita una grande pista da ballo con materiale recuperato nel quartiere. La festa ha un grande successo e si comincia a pensare di costruire un Circolo. [Indagine]
1947: La nascita della Società Semplice Immobiliare San Giusto. Il 9 aprile 1947 viene fondata la Società Semplice. La data di fondazione compare nel contratto di acquisto del terreno. Il primo Presidente è Virgilio Vaselli. [Documenti]
1947: L’acquisto del terreno. I compagni Ferruccio Favati e Gisberto Bini curano le trattative per l’acquisto del terreno. Il terreno di 1.149 metri quadri è a disposizione del Circolo a partire dal 22 marzo 1947, ma il rogito definitivo è datato 3 dicembre 1947. Nel rogito viene riportato solo quello che riteniamo il prezzo del saldo finale di 35mila lire (700 euro di oggi). Le testimonianze orali, che sembrano più realistiche, parlano invece di un prezzo di 600mila lire (circa 12mila euro di oggi) pagato in più volte. [Indagine e Documenti]
1947: La discussione sull’articolo 7 della Costituzione. Nella primavera sappiamo che nell’area del nascente Circolo si svolge un’importante assemblea cittadina sull’articolo 7 della Costituzione, in quei mesi in discussione, alla quale partecipa Umberto Terracini. [Indagine]
1947-1948: La costruzione dell’Alberone. Le fondamenta vengono fatte dai compagni del circolo. Il primo progetto dell’edificio è dell’Ingegner Poggetti e i lavori dalla cooperativa Ranzani e in seguito dalla ditta Roberti e Grassini (alla quale risulta un pagamento rateale di 50.000 lire mensili per 12 rate fino al 1949). Purtroppo non abbiamo una data precisa di inaugurazione, ma l’edificio principale è sicuramente terminato nel 1948. [Indagine e Documenti]
L’affitto al CRAL Alberone. Il 31 dicembre 1948 il CRAL Alberone (presidente Fortunato Sbrana) stipula un contratto di affitto mensile di 8.000 lire (160 euro attuali). In seguito nel 1955, viene stipulato un nuovo contratto (presidente Italo Bozzi) nel quale l’uso dei locali viene concesso gratuitamente. [Documenti]
L’affitto alla sezione del PCI. Dalle testimonianze orali sappiamo che una stanza all’interno del Circolo è utilizzata dalla sezione del PCI fin dall’inizio. Nel 1952 viene stipulato un contratto (presidente Fosco Alderigi) di affitto di 3.000 lire mensili (60 euro attuali). [Indagine e Documenti]
1950/1951: il progetto di ampliamento. Nel 1951 viene presentato dall’Ingegner Pozzetti un progetto di ampliamento del Circolo che prevede un secondo piano. Questo progetto non viene mai realizzato, ma sappiamo che in questo periodo alcuni lavori vengono fatti, per esempio viene costruito un pallaio. [Indagine e Documenti]
1951: modifica dello statuto della società e nomina del primo consiglio di amministrazione. Vengono fatte alcune modifiche allo statuto della Società Semplice, in particolare viene creato il Consiglio di Amministrazione. [Documenti]
1951: Festa dell’Unità. Il 2 settembre, viene organizzata una festa dell’Unità presso i locali del Circolo [Lavoratore]
1951: presa di posizione contro l’ENAL. Il CRAL Alberone prende posizione contro la circolare dell’Enal [Lavoratore]
1953: L’impegno contro Camp Darby. Nel 1953, la sezione locale del PCI, è coinvolta nelle proteste contro la creazione di Camp Darby. [Unità]
1955: Festa provinciale dell’Unità. Alla locale sezione del PCI è affidato il tema della pace [Lavoratore]
1956: La sezione del PSI. Nel 1956 sappiamo che trova sede all’interno del Circolo, probabilmente solo per pochi anni, anche una sezione del PSI. Nessun compagno che noi abbiamo sentito ha memoria di questo fatto (potere della rimozione!) [Unità]
La lista, molto parziale, è quella dei compagni che abbiamo incontrato nei documenti della Società Semplice fino al 1956. Aggiungeremo in seguito i nomi che compaiono negli altri documenti o nelle testimonianze dirette che raccoglieremo.
Virgilio Vaselli. È il primo presidente della Società Semplice, dal 1947 al 1951 e poi dal 1953 al 1957 (e forse oltre).
Biclefo Marchetti. È il secondo presidente della Società Semplice, dal 1951 al 1953.
Gisberto Bini e Ferruccio Favati. Curano le trattative per l’acquisto del terreno.
Fortunato Sbrana e Italo Bozzi. Presidenti del Circolo Alberone nei suoi primi anni di vita.
Fosco Alderigi. Tra i primi segretari della sezione del PCI San Giusto.
L’ingegner Giovanni Pozzetti. Socio della Società Semplice, progetta la sede iniziale e il primo progetto di ampliamento.
I membri del primo consiglio di amministrazione della Società semplice. Anselmo Mariottini, Biclefo Marchetti, Mario Malasoma, Gino Venturi, Amos Vernaccini.
I membri del secondo consiglio di amministrazione della Società semplice. Virgilio Vaselli, Torello Ducci, Gino Venturi, Amos Vernaccini, Dino Cecconi.
Presidenti e Segretari delle Assemblee della Società Semplice. Lido Malasoma, Brunero Logli, Ranieri Ghelardoni, Ricciotti Barsotti, Ilio Favati, Dino Cecconi, Fosco Alderigi, Torello Ducci, Mario Malasoma.
I soci fondatori della Società Semplice. Avremmo voluto mettere i nomi di tutti i Soci fondatori della Società Semplice, che comprarono il terreno e dettero vita al Circolo. Purtroppo dal nostro Libro dei Soci, non è chiaro chi sia entrato nella società fin dall’inizio e chi in un secondo momento. Il libro dei Soci segna però una cosa molto interessante che vogliamo sottolineare, il lavoro degli iscritti. Tra i primi 36 Soci, sicuramente tutti tra i fondatori della Società, contiamo 11 operai, 3 autisti, 2 elettricisti, 2 messaggeri, 1 macellaio, 1 tranviere, 1 macchinista, 1 commerciante, 5 di cui non è riportata l’occupazione, 1 falegname, 2 pensionati, 1 manovale, 2 impiegati, 2 fuochisti e 1 commesso.